Dal sito popoli.info_La Giornata mondiale del malato, che la Chiesa celebra ogni anno l'11 febbraio, può essere l'occasione per ri-comprendere il rapporto con la nostra fisicità. Uno dei primi segni che i Vangeli propongono per proclamare la venuta del Messia atteso è quello della guarigione fisica di malati. Viene narrato che, quando Giovanni Battista manda alcuni suoi discepoli a chiedere a Gesù: «"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?" In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia» (cfr Lc 7, 18-23).
...è il tema della 32esima Giornata Nazionale per la vita.
Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente_Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è e tanti cristiani che si sono santificati nelle condizioni più ordinarie della vita. Aggiungeva che “è ora di riproporre a tutti con convinzione questa misura alta della vita cristiana ordinaria” (n. 31). Nella stessa linea, il Santo Padre Benedetto XVI ofmento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una che promana dalla sua santità illumina i cuori cristiani e, in particolare, apre una finestra sul cielo alle anime di vita consacrata. A loro chiediamo di fare proprie le intenzioni che il Papa raccomanda a tutti in questo anno.
La prima di esse riguarda isi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. La povertà, infatti, può abbrutire e l’assenza di un lavoro sicuro può far perdere fiducia in se stessi e nella propria dignità. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia.